Che cosa è il Softair?

Definizione


Il softair o soft air o tiro tattico sportivo è un'attività ludico-ricreativa di squadra basata sulla simulazione di tattiche militari.
Il softair si distingue dalle altre attività basate sulla simulazione militare per l'utilizzo delle Air Soft Gun (in inglese letteralmente arma ad aria compressa) da cui appunto prende il nome.
È caratterizzato da una grande varietà di giochi diversi che spaziano da un approccio meramente ludico ad un approccio di tipo sportivo, da un approccio ricreativo ad un approccio strategico-simulativo, comprendendo varie sfumature all'interno di questi quattro estremi. Nonostante l'apparenza bellicosa, il softair è innocuo, non violento e basato sul corretto confronto sportivo.
Proprio per queste caratteristiche è ormai frequente l'utilizzo di questo gioco nell'ambito del team building, del problem solving e della formazione aziendale.
Il nome deriva dall'inglese, sebbene in inglese il gioco sia chiamato airsoft o air soft.

(fonte Wikipedia)

Il Softair e la Legge


In questa pagina abbiamo voluto inserire alcune discussioni relative al softair e alle leggi e consuetudini che possono essere utili per giocare e divertirsi senza andare incontro a problemi seri che potrebbero essere evitati con pochi e fondamentali accorgimenti.

LEGGI SULLE ARMI

La Legge n. 110 del 18 Aprile 1975 contiene le norme integrative della disciplina vigente per il controllo delle armi.
La Legge n. 526 del 21 Dicembre 1999 indica l'adeguamento alle norme europee per quanto riguarda (vedi art.11) i nuovi limiti di classificazione dei dispositivi di tiro di libera vendita.
Il Decreto Legislativo n. 362 del 9 Agosto 2001 disciplina invece i dispositivi di libera vendita.

Riassumendo gli articoli di cui sopra si afferma quanto segue:
1 - Sopra 1,0 Joule e sotto i 7,5 Joule il dispositivo di tiro è un'arma con limitata capacità offensiva, è di libero acquisto, non deve essere denunciata ma può essere venduta solo in armeria e a maggiorenni. Inoltre detta arma non può sparare a raffica;
2 - Sotto 1,0 J (quindi al massimo 0,99 J: è il caso delle ASG) il dispositivo può essere venduto in qualsiasi negozio. Non è comunque considerato "giocattolo" e deve seguire un iter burocratico molto simile a quello a cui sono sottoposte le armi vere.

IL CAMPO DI GIOCO

Per quanto riguarda il campo di gioco sono due i fondamentali problemi di cui si deve tener conto:
1 - I permessi per l'utilizzo del campo;
2 - La messa in sicurezza dello stesso.
I campi di gioco possono essere sia terreni privati che demaniali: se si tratta di terreni privati è sufficiente (e necessario) fare firmare, dal proprietario del terreno (anche se si tratta di uno dei giocatori stessi), una autorizzazione all'utilizzo del campo per l'attività che vi si deve svolgere. Tale permesso potrà essere così esibito in caso di controlli da parte delle forze dell'ordine.
Se si tratta invece di terreno demaniale deve essere il Comune (o il Demanio a seconda della competenza territoriale) a fornire la suddetta autorizzazione. Ci si può quindi recare presso gli uffici del Comune per richiedere o l'autorizzazione all'utilizzo di un determinato terreno,  o l'assegnazione di un terreno su cui possano svolgersi le attività.
Una volta ottenuta l'autorizzazione all'utilizzo del campo per svolgere in piena regolarità le partite di softair è necessario:
1 - Avvertire con qualche giorno di anticipo (tramite fax o portando direttamente la comunicazione), le forze dell'ordine (Comando di Polizia o Carabinieri), informandole della data in cui avranno luogo le attività, nonché del relativo trasporto delle ASG (importante soprattutto quando si intende giocare molto lontano dal proprio luogo di residenza);
2 - Affiggere ai bordi del campo dei cartelli ben visibili che attestino lo svolgimento della partita. In questo modo si eviterà di mettere in allarme i passanti (che ignari potrebbero anche avvisare le forze ell'ordine, innestando un "procurato allarme" art.658 C.P.), e si eviterà che qualcuno acceda al campo di gioco sprovvisto delle necessarie protezioni (occhiali).
Seguendo queste semplici procedure si può svolgere serenamente la nostra attività ludica senza rischiare di incappare in eventuali problemi.

TAPPO ROSSO

Una delle problematiche relative alle ASG è quella legata alla questione del "tappo rosso". Si sono, e si potrebbero, verificare casi in cui qualche giocatore si è visto sequestrare la propria arma proprio per la mancanza di tali contrassegni sull'ASG. Analizzeremo brevemente quanto prevede in merito la legislazione italiana.
La Legge n. 110 del 18 Aprile 1975 all'articolo 5 prevede che i giocattoli riproducenti armi non siano realizzati in modo da poterli trasformare in oggetti idonei all'offesa e che debbano avere l'estremità della canna parzialmente o totalmente occlusa da un ben visibile tappo rosso incorporato
Ad integrazione della Legge n. 110 del 18 Aprile 1975 sono arrivate la Legge n. 36 del 21 Febbraio 1990 e la Circolare n. 559 del 31 Otttobre 1996, la quale mette in evidenza come siano soggetti alla disciplina dettata per le cosiddette armi giocattolo i congegni da sparo ad aria compressa per i quali sia stata ritenuta insussistente l'attitudine a recare offesa: «Per giocattoli devono intendersi non solo gli oggetti prodotti per l'infanzia ma anche tutti quelli che abbiano come funzione naturale quella di essere destinati al divertimento, ivi compresi quelli relativi alle attività ludiche degli adulti, di tal che il tappo rosso destinato a distinguere le armi giocattolo da quelle vere va apposto anche ai modelli non destinati ai bambini.
Allo stesso tempo però rammenta la sentenza n. 3394, emessa dalla Suprema Corte a sezioni riunite il 6 marzo 1992, che dice: “Il semplice uso o porto fuori dalla propria abitazione di un giocattolo riproducente un'arma sprovvisto di tappo rosso non è previsto dalla legge come reato. L'uso o il porto fuori dalla propria abitazione di un tale giocattolo assume rilevanza penale soltanto se mediante esso si realizzi un diverso reato dei quale l'uso o il porto di un'arma rappresenti elemento costitutivo o circostanza aggravante”.
La Cassazione Pen. sez. II,05/05/1993, n°4594 ha infine deliberato che "il semplice uso o porto fuori dalla propria abitazione di un giocattolo riproducente un'arma privo del tappo rosso assume rilevanza penale solo se mediante esso si realizzi un reato del quale l'uso o il porto di un'arma rappresenti elemento costitutivo o circostanza aggravante, dovendosi in tali casi ritenere la sussistenza del reato o dell'aggravante, ancorché si tratti di arma giocattolo. A carico, invece, di coloro che portino fuori dalla loro abitazione giocattoli riproducenti armi sprovvisti di tappo rosso non è più configurabile, per il semplice uso o porto, responsabilità penali”.

Ciò a cui si riduce la discussione è un fatto di buon senso: dovremmo sempre trasportare le nostre repliche tenendole ben riposte nella loro custodia, invece che esposte come trofei sul lunotto posteriore.


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